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(Sic!Sic!) è l'album di
debutto del musicista chitarrista pratese Fabio Messana, ex componente
della band "Almasfera" con il quale ha inciso l'omonimo album e calcato
numerosi e prestigiosi palchi italiani.
Finita l'esperienza del gruppo Fabio decide di intraprendere un nuovo
cammino musicale: è così che dopo due anni di ricerca sonora, prende
vita (Sic!Sic!) nel quale Fabio è compositore e musicista di tutti i
brani e dove può confrontarsi, al di là della chitarra, con strumenti
come il basso e tecniche vocali come il beatbox!
Ne viene fuori un disco graffiante nel quale l!anima mediterranea
sfocia in un!allucinata ritmica electro. Le chitarre, con attitudine
acida, stralunata, ironica e melodica, superano i confini del rock.
"Il percorso che mi ha portato fino a qui non è stato completamente
solitario; mentore di una ricerca tecnica/espressiva è stato Gabriele
"Maestro" Bellini, da sempre una guida eclettica per chi come me ama la
chitarra. Per questo disco ho soprattutto trovato in Giacomo Salani un
collaboratore importante, un produttore artistico ed un amico che ha
coinvolto l'altra metà di Interferenze, Luca Fucci, alle programmazioni
e synth, un manipolatore folle, creativo e imprevedibile.
Questo disco è il mio personale percorso introspettivo,ricco di
scoperte e rivelazioni, nel quale ho liberato l'energia creativa che ho
dentro di me!"
Stop The White Whale Ferma la balena bianca, il brano di apertura del disco mostra tutta la follia dirompente ed ironica che percorre il disco. Un up-beat che invita a muovere il culo mentre le chitarre tramano cromatismi. Marionette Automa L’uomo come un burattino manovrabile, esattamente come l’incedere ossessivo della ritmica del pezzo. Una esortazione al risveglio (ed alla ribellione) delle coscienze. Take A Ride L’unico brano cantato del disco. Una struttura musicale post-punk ai limiti del noise dove un riff paranoico accompagna Nanocaino che presta la sua intensa e calda voce per un breve ma intenso amplesso. Vuoi farti un giro, baby? Broken Glass Il suono graffiato del vetro che si rompe. Una chitarra che sa essere ora melodica, ora imprevedibile, ma sempre al servizio della musica. Il ritmo violento e pulsante del basso synth s’impone p er tutta la durata del brano. December 12th Una triste data per l’Italia, commemorata attraverso la malinconica trama del ritornello. Un pezzo coinvolgente dove un violento assolo di chitarra figlio illegittimo di Buckethead e Paul Gilbert. Silent Weapons For Quiet Wars Il titolo riprende la famosa frase del sociologo Noam Chomsky. Le note come bombe sganciate silenziosamente descrivono il conflitto quotidiano delle vite. La speranza di fermare questo costante scontro arriva corale nel ritornello. Un pezzo che unisce arie surf con melodieLA vecchi lisergiche. Son Of Man Siamo figli dell’uomo, sono ciò che suono. Una sfuriata electro contemporanea ed attuale dove i “Does It Offend You, Yeah?” sbirciano dal buco della porta. Accordi diminuiti per un pezzo maggiorato. Escape From Masquarade Non resta che la fuga dalla finzione e dalle pose. Alla fine della corsa, sotto una leggera pioggia arriva anche il momento di alzare le braccia al cielo. Un ritornellopresuntuoso e solenne per cui il Satriani di oggi pagherebbe oro. Wodedao (sic!) Nel mondo globalizzato ci vuole un percorso. Il mio Tao è fatto di umanità. La mia voce tesse un intreccio ritmico fatto di beatbox sopra il quale solo le chitarre acustiche tracciano la rotta. This Is Not Ghost Track! Questa non è una traccia fantasma. |
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